U.E. – Fallimenti compagnie aeree e tutela passeggeri

Una più decisa tutela dei passeggeri a protezione dai fallimenti delle compagnie aeree. E’ questa la richiesta arrivata alla Commissione europea dalla Ectaa, l’associazione europea che riunisce tour operator e agenti di viaggio di 30 paesi. “Negli ultimi tre mesi – si legge in una nota dell’ente – 3 importanti compagnie aeree europee hanno cessato le operazioni, lasciando molti passeggeri bloccati all’estero e senza reali possibilità di chiedere il rimborso dei biglietti non utilizzati.

Le cifre parlano da sole: oltre 110.000 passeggeri Monarch sono rimasti bloccati all’estero dopo l’improvvisa chiusura del vettore, mentre altre 750.000 persone hanno pagato per voli mai partiti; almeno 180.000 clienti Airberlin che hanno prenotato voli poi cancellati non saranno rimborsati; 410.000 prenotazioni di Niki (210.000 da agenzie di viaggio e 200.000 dirette) sono state annullate.

In totale, quindi, più di un milione di prenotazioni sono state colpite dalla bancarotta dei vettori. Se le relazioni della Commissione europea nel 2011 e nel 2013 hanno riconosciuto che la percentuale di passeggeri colpiti dalla bancarotta delle compagnie aeree è generalmente bassa, l’impatto su questi passeggeri può essere piuttosto significativo.

Tuttavia, la Commissione ha concluso che non è richiesta alcuna legislazione.

“I tre recenti crolli delle compagnie aeree hanno dimostrato il contrario – spiega Ectaa – e quindi invitiamo l’Ue a introdurre una legislazione specifica che istituisca un meccanismo obbligatorio a carico dei vettori per proteggere i passeggeri contro il fallimento delle compagnie aeree, il cui costo sarebbe incluso nel prezzo del biglietto”.

(Guida viaggi)