[Polonia] Il Castello di Malbork, sede dei Cavalieri Teutonici

Il castello di Malbork (in tedesco: Ordensburg Marienburg) venne costruito dall’Ordine teutonico come un Ordensburg, cui venne dato il nome di Marienburg (letteralmente “castello di Maria”, la patrona dell’ordine). La città che vi crebbe attorno assunse lo stesso nome, oggi divenuta Malbork e appartenente alla Polonia. Costruito per ordine di Siegfried von Feuchtwangen, il castello di Malbork è situato sulla sponda sudorientale del fiume Nogat e quindi accessibile alle navi mercantili e alle chiatte. Esso era inizialmente un convento poi trasformato in un castello a tutti gli effetti.

Nel 1217 papa Onorio III decise di intraprendere una serie di missioni volte a portare la cristianità ai prussiani. Per svolgere questo compito venne chiesto aiuto all’Ordine teutonico, cui vennero concessi territori sui quali i cavalieri si stanziarono a partire dal 1230.

Su questi terreni i cavalieri dell’Ordine costruirono numerosi castelli. L’edificazione di quello di Malbork iniziò nel 1270, ma la sua importanza crebbe in modo decisivo solo il 14 settembre 1309, quando il gran maestro Siegfried von Feuchtwangen vi trasferì la sede dell’Ordine Teutonico. Oggi il castello è riconosciuto come l’edificio gotico fortificato più grande d’Europa, che subito divenne il quartier generale di uno dei più potenti Stati della costa baltica meridionale. Divenne presto chiaro però che il castello era inadeguatamente organizzato e privo di personale per coprire questo importante ruolo.

Inizialmente, nel luogo dove oggi sorge il castello era presente un convento, che è stato trasformato in quarant’anni in un castello servito di tutte le difese possibili. Circondata da un profondo fossato e da molte torri di avvistamento, l’ampia fortezza contiene anche alcuni edifici religiosi, tra i quali la chiesa della Nostra Signora, ampliata recentemente con la costruzione del presbiterio, e la cappella di Sant’Anna, dove per secoli vennero sepolti i cadaveri dei padroni del castello. Le precedenti celle dei frati furono trasformate in un ben servito quartiere residenziale, conosciuto come castello medio.

Oltre alle abitazioni, il castello medio includeva anche il refettorio (la più ampia stanza nel castello), l’infermeria, dove i membri dell’Ordine anziani o malati venivano curati, e il palazzo del proprietario del castello.

Durante il XIV e il XV secolo una terza parte del castello fu aggiunta: il castello basso, nel quale erano presenti altre abitazioni. Fu qui che il Karwan, una grossa vendita di cannoni e veicoli militari, fu creato.[2] Il castello basso è inoltre servito di un granaio sulle rive del fiume e di una serie di edifici di servizio, tra i quali una fonderia per la produzione di campane, birrerie e scuderie. È stata costruita anche la cappella di San Lorenzo, più lontana rispetto agli altri edifici. Con la costruzione del castello basso, fu necessario prolungare le mura e il fossato. Queste mura si uniscono alle altre fortificazioni della città di Malbork, e si prolungano per altre centinaia di metri verso sud

Il castello di Malbork è costituito da tre parti: il castello alto, cioè l’ex convento; il castello medio, con le abitazioni degli inservienti e alcuni servizi; il castello basso, nel quale vi era il karwan, uno spaccio di armi di ogni genere. Durante la guerra dei tredici anni molte stanze del castello si riempirono di armi varie da utilizzare contro un’eventuale invasione. Il castello ritrovò tuttavia le sue funzioni originali con la dominazione polacca.

Il castello, che al proprio interno ospita anche un museo, è un classico esempio di fortezza medievale; è il più grande castello del mondo costruito in mattoni (in generale è l’edificio in mattoni più grande mai costruito dall’uomo) e uno dei più imponenti dell’Europa. Il castello e il suo museo fanno parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO sin dal dicembre 1997.

Il Castello di Malbork è diviso in tre parti, quella bassa, quella media e quella alta. In quella alta sorgeva l’imponente palazzo del proprietario, costruito su quattro piani, che spettava al Grande Maestro dell’Ordine Teutonico che conquistava il castello. Il suo cortile interno è circondato da un porticato gotico con volte triangolari. La Porta d’Oro, costruita nel XIII secolo, è preceduta da un portico. La rosetta nella chiave di volta è scolpita con un’immagine di Gesù Cristo.

Il castello medio ha subito, nel tempo, molte modifiche. Il refettorio, con una doppia fila di finestre e volte a stella tardogotiche sostenute da una colonna di granito al centro, è la stanza più grande del castello. È divisa in due parti: una invernale e una estiva. Nel corso della dominazione prussiana il refettorio è diventato un’arena dedicata alle corse equestri. Nella parte media del castello erano inoltre presenti le abitazioni dei soldati e del personale del castello. Qui era inoltre presente la Chiesa di Santa Maria, dietro la quale è stata successivamente creata la Cappella di Sant’Anna, nella quale sono conservate le tombe nelle quali sono conservati i resti dei Grandi Maestri.

Il castello basso, costruito qualche decennio dopo la costruzione delle prime due parti del castello a causa dello spazio a disposizione nel castello insufficiente, ha ospitato le abitazioni dei soldati, il Karwan, spaccio di armi di vario genere, un granaio e un deposito di armi. Gli edifici, oggi parzialmente ristrutturati, ospitano un albergo.

Le tre sezioni nelle quali è separato il Castello di Malbork sono separate da fossati asciutti e da torri. Il castello è arrivato ad ospitare, nel tardo Medioevo, più di 3 000 persone, in uno spazio racchiuso tra le mura di 210 000 m², più del quadruplo del Castello di Windsor.

Bibliografia
Teresa Czerniewicz, Umer Małgorzata Omilanowska; Jerzy Majewski, Le Guide Mondadori – Polonia, Milano, Mondadori, 2005, ISBN 88-370-5667-2.
Polonia, Michelin, 2006, ISBN 2-06-712478-1.
(PL) Eleonora Zbierska, Zamek W Malborku. Sport i Turystyka, 1974.
(PL) Bohdan Guerquin, Zamek W Malborku. Arkady, 1971.
(PL) Marian Pawłowski, Zamek W Malborku. Sport i Turystyka, 1979. ISBN 83-217-2231-8
(DE, PL) Ryszard Rząd; Elke Michalik, Zamek w Malborku 1882-1945: dni powszednie odbudowy=Die Marienburg 1882-1945: der Altag des Wiederaufbaus. Muzeum Zamkowe w Malborku, 2002. ISBN 83-86206-53-5
(EN) Paul Smitz, Aaron Anderson; Brett Atkinson; Becca Blond, Central Europe, Lonely Planet, 2007, ISBN 1-74104-301-8.

Fonte

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