Messaggistica digitale per smartphone e tablet, quale scegliere ?

 

Il mercato attuale è dominato da due società nella messaggistica, ovvero Whatsapp e WeChat; da due anni però c’è un terzo concorrente che sta erodendo quote notevoli di utenza. Si tratta di Telegram. Il suo fondatore, intervistato durante un convegno ha così definito la situazione del concorrente:
“Se avete uno smartphone con Whatsapp e restate senza batteria non avrete alcuna possibilità di accedere ai vostri messaggi. Non potete sincronizzarlo con diversi dispositivi e non è cross-platform. Ci sono un sacco di limitazioni nelle chat di gruppo. Non è privato. Non ero un grande fan di Whatsapp tre anni fa e non lo sono certamente oggi.”

fonte

Nota di approfondimento su Telegram (Wikipedia)

4 commenti su “Messaggistica digitale per smartphone e tablet, quale scegliere ?

  1. dal punto di vista prettamente della sicurezza avrei qualcosa da ridire. Tolte le chat segrete, Telegram non ha la caratteristica Zero Access (significa che, volendo, potrebbe accedere alle conversazioni degli utenti dato che mantiene le chiavi per decrittografarle nel cloud in chiaro); mi chiedo perché non le mantengano sui loro server crittografate con una passphrase scelta in locale dall’utente (in stile Protonmail). In questo modo le chat normali diventerebbero l’equivalente delle chat segrete, ma con la comodità del cloud.

    Inoltre il crypto-contest ha ben poco valore al fine di dimostrare la sicurezza dell’app, dato che basterebbe andare sui loro server e prelevare conversazioni e chiavi (queste ultime salvate in chiaro), potendo così aggirare il protocollo di trasporto di solidità, a questo punto, irrilevante.

    1. PASSERI, leggiti questo passaggio scritto proprio in ANDROIDPIT: In realtà va addirittura oltre, sfidando gli hacker di tutto il mondo con la messa in palio di una ricompensa da 200.000 dollari a chiunque fosse in grado di decriptare il contenuto di un messaggio inviato da Telegram. Dopo un anno (2013-2014), ancora nessuno è riuscito nell’impresa e il team di Telegram ha rincarato la dose con un altro contest: questa volta da 300.000 dollari e facilitando il compito agli aspiranti decriptatori dando più informazioni ed invitandoli ad utilizzare attacchi attivi ai server di Telegram… Ancora nessun risultato!

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