L’urgenza della lotta climatica

clima_terraLa conferenza sul clima, la COP21, a Parigi alla fine di novembre, ha consentito di mettere in evidenza l’urgenza della lotta climatica, dicono tutti. Ma non bisogna fermarsi a questo. “Siamo contenti di essere arrivati, dopo tutti questi chilometri, ma soprattutto siamo felici di vedere tutte queste persone pronte a mobilitarsi -dice Bart, ciclista anche lui fin dall’inizio-. Potrebbe essere come la fine di una partita della nazionale di calcio, con la fine di questa avventura, ma io vado a ritrovare la mia amica, Alice, a Bayonne e, soprattutto, pieno di cose da fare che ancora ci aspettano”.
Con gli altri simpatizzanti di Alternatiba, si sta impegnando alla costruzione del “quartiere generale” che, a La Plaine-Saint-Denis, accogliera’, durante il COP21, i 111 gruppi di Alternatiba che gia’ esistono – l’ultimo dei quali sta per aprire i battenti ad Haiti.
Corine, di Bordeuax, Cécile, studente di Lille che vive in Germania, Julie, di Montrouge, tutti quelli e quelle che abbiamo incontrato in Alsazia alla fine di luglio, si stanno preparando per la mobilitazione che ci sara’ durante il COP21. “Il COP non e’ fine a se stesso, la mobilitazione non e’ che all’inizio -dice Txetx-. La lotta per il clima e’ la piu’ importante perche’ essa condiziona tutto il resto, le questioni del cibo, dell’acqua, delle migrazioni…”.

I militanti di Alternatiba erano presenti in tutte le manifestazioni che si svolgeranno in occasione del COP, preparata dalla “Coalition climat 21: la grande marcia internazionale del 29 novembre, il Villaggio mondiale delle alternative, a Montreuil (Seina-Saint-Denis), il week-end del 5-6 dicembre, o ancora la grande manifestazione per la chiusura del COP, il 12 dicembre.

Ma Alternatiba va piu’ lontano. Tutti i comitati locali si ritrovano a Bordeuax il 20 e 21 febbraio 2016, per decidere il futuro di questo movimento. “Non abbiamo che una quindicina d’anni per vincere o perdere questa battaglia contro il riscaldamento climatico -insiste Txetx-. Non e’ solo un problema di qualche grado in piu’, ma si tratta della modifica totale delle condizioni dell’umanita’”.

In attesa del prossimo tour, diverse migliaia di persone si sono rincuorate, sabato sera, a place de la République, ascoltano le parole di HK e dei Saltimbanks: ”On lâche rien, on lâche rien!” (ndr. we don’t let anything, non lasciamo nulla).

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