Europa, Inquinamento stradale: maggiori pericoli per i bambini

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Un nuovo studio mette in evidenza l’effetto nocivo dell’inquinamento da traffico automobilistico su chi ne respira i gas. E soprattutto sui bambini. Analizzando 2.769 casi di leucemia diagnosticata presso persone con meno di 15 anni nella Francia metropolitana tra il 2002 e il 2007, alcuni ricercatori del Centro di epidemIologia e statistiche della Sorbonne Paris Cité (Cress), hanno evidenziato il legame tra i nuovi casi di leucemia di tipo mieloblastico -quella che si attacca alle cellule staminali mieloidi che producono i globuli rossi- e l’esposizione al traffico stradale. Il loro lavoro e’ stato pubblicato il 15 settembre sulla rivista “American Journal of Epidemiology”.
“La frequenza di leucemia di tipo mieloblastico sarebbe maggiore del 30% sui bambini che abitano in un raggio inferiore a 150 metri dalle strade con forte traffico e quando la lunghezza complessiva dei tronconi stradali in questo raggio, va oltre i 260 metri”, spiega in un comunicato Jacqueline Clavel, direttrice della ricerca all’Istituto nazionale della sanita’ e della ricerca medica (Inserm), che ha partecipato a questa ricerca.
Rischio doppio per i bambini che vi sono esposti nell’Ile-de-France
Nell’Ile-de-France, la ricerca ha anche mostrato che “il rischio di leucemia mieloide acuta del bambino e’ doppia per quelli che, in questa zona, sono maggiormente esposti al traffico” Questi bambini abitano in zone dove il cumulo delle porzioni va oltre i 300 metri e la concentrazione annuale di benzene vicino alle abitazioni e’ superiore al valore medio (1,3 ug/m3) misurato dall’Airparif, la locale associazione di sorveglianza sulla qualita’ dell’aria.
Il benzene e’ indicato come uno dei principali fattori di rischio dei casi studiati. Questo liquido incolore, molto volatile, si trova essenzialmente nella benzina -e sotto forma di gas all’uscita dei tubi di scappamento. Coloro che vi sono esposti in maniera prolungata rischiaNo emorragie, infezioni, anemie e leucemie, secondo il ministero del Lavoro. La sua caratteristica cancerogena, quando e’ concentrato in modo consistente nell’aria, e’ stato “riconosciuta come tale presso gli adulti da diversi decenni”, indica al quotidiano Libération Denis Hémon, che ha partecipato alla ricerca.
L’inquinamento atmosferico costa 100 miliardi all’anno
“Si e’ voluto verificare se era la stessa cosa con delle concentrazioni piu’ basse nei confronti dei bambini”, dice il ricercatore. Lo studio mostra anche che, malgrado il calo della concentrazione di benzene nell’atmosfera in questi ultimi decenni, lo stesso rimane pericoloso per la salute. Perche’, allora, i ricercatori parlano di una frequenza di leucemia che “sarebbe” maggiore? “Per una ragione semplice ed accademica: noi esprimiamo su questo una riserva rispetto a tutte le altre situazioni. Ma nel nostro studio, il legame non e’ ben stabilito”, spiega Denis Hémon.
In un rapporto pubblicato lo scorso 15 luglio, la commissione d’indagine del Senato sul costo economico e finanziario dell’inquinamento dell’aria, ha stimato che lo stesso costerebbe piu’ di 100 miliardi di euro all’anno per la Francia. “Il Governo deve prendersi piena responsabilita’ del problema. Oggi, il testo sulla transizione energetica prende pochissimo in considerazione la questione dell’inquinamento dell’aria, questo e’ un problema”, ha reagito Jean-Paul Husson, presidente della commissione. E vietare dalla capitale i veicoli diesel piu’ inquinanti -come e’ gia’ dallo scorso 1 settembre- non sara’ senza dubbio sufficiente.

(articolo di Gabriel Siméon pubblicato sul quotidiano Libération del 18/09/2015)

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